martedì 26 aprile 2016

Il Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia

Presentato dal Commissario Miguel Arias Cañete come "la più vasta iniziativa urbana su clima ed energia al mondo", il Patto dei Sindaci per il clima e l’energia vede coinvolte migliaia di autorità locali e regionali impegnate su base volontaria a raggiungere sul proprio territorio gli obiettivi UE per l’energia e il clima. Con il loro impegno, i nuovi firmatari mirano a ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e ad adottare un approccio integrato per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Nuovo quadro d’azione per il 2030 e integrazione di mitigazione e adattamento

Nell’estate del 2015, su proposta del Commissario Miguel Arias Cañete, la Commissione europea e il Patto dei Sindaci hanno avviato un processo di consultazione, con il sostegno del Comitato europeo delle regioni, volto a raccogliere le opinioni degli stakeholder sul futuro del Patto dei Sindaci. La risposta è stata unanime: il 97% ha chiesto di andare oltre gli obiettivi stabiliti per il 2020 e l’80% ha sostenuto una prospettiva di più lungo termine. La maggior parte delle autorità ha inoltre approvato gli obiettivi di riduzione minima del 40% delle emissioni di CO2 e di gas climalteranti entro il 2030 e si è dichiarata a favore dell’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici sotto un "ombrello" comune.


















Il nuovo Patto dei Sindaci integrato per l’energia e il clima è stato presentato dalla Commissione europea il 15 ottobre 2015, durante una cerimonia tenutasi presso il Parlamento europeo a Bruxelles. In quella sede sono stati simbolicamente avallati i tre pilastri del Patto rafforzato: mitigazione, adattamento ed energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti.

La visione dei firmatari

I firmatari sono accomunati da una visione condivisa per il 2050: accelerare la decarbonizzazione dei propri territori, rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e garantire ai cittadini l’accesso a un’energia sicura, sostenibile e alla portata di tutti.

Gli impegni dei firmatari

Le realtà firmatarie si impegnano ad agire per raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra e ad adottare un approccio congiunto all’integrazione di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
Per tradurre il proprio impegno politico in misure e progetti pratici, i firmatari del Patto devono in particolare redigere un Inventario di base delle emissioni e una Valutazione dei rischi del cambiamento climatico e delle vulnerabilità. Si impegnano inoltre a elaborare, entro due anni dalla data di adesione del consiglio locale, un Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC) che delinei le principali azioni che le autorità locali pianificano di intraprendere. La strategia di adattamento dovrebbe essere parte integrante del PAESC e/o sviluppata e inclusa in uno o più documenti a parte. I firmatari possono scegliere il formato che preferiscono. Questo forte impegno politico segna l’inizio di un processo a lungo termine, durante il quale ogni due anni le città forniranno informazioni sui progressi compiuti.

Contesto: Le origini delle iniziative Patto dei Sindaci e Mayors Adapt

Nel 2008, dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia EU 2020, la Commissione europea ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile.
Il Patto dei Sindaci è un esclusivo movimento "dal basso" che è riuscito con successo a mobilitare un gran numero di autorità locali e regionali, spronandole a elaborare piani d’azione e a orientare i propri investimenti verso misure di mitigazione dei cambiamenti climatici.
Sulla scia del successo ottenuto con il Patto dei Sindaci, nel 2014 è stata lanciata l’iniziativa Mayors Adapt, che si basa sullo stesso modello di governance, promuovendo gli impegni politici e l’adozione di azioni di prevenzione volte a preparare le città agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici. Alla fine del 2015 le iniziative si sono fuse nel nuovo Patto dei Sindaci per il clima e l’energia, che ha adottato gli obiettivi EU 2030 e un approccio integrato alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.

fonte: www.pattodeisindaci.eu

mercoledì 25 novembre 2015

ECORegion aggiornato con gli ultimi dati a disposizione

Prosegue il lavoro di miglioramento del software ECORegion di Alleanza per il Clima Italia


Da pochi giorni il set di dati del modello Paese del software ECORegion, contenenti consumi energetici nazionali e dati su trasporti e fonti rinnovabili, è stato aggiornato con gli ultimi dati a disposizione, che arrivano per la maggior parte al 2013 e in alcuni casi al 2014, forniti da vari soggetti nazionali come ENEA, ACI, Ministero Infrastrutture e Trasporti, Terna, GSE ed altri. I fornitori di dati sono infatti molteplici e variegati, non sempre provvedono a renderli del tutto pubblici, e anche se ormai siamo nell’era degli open data e della fruizione libera di grandi quantità di dati, in Italia resta purtoppo difficoltoso e richiede molto tempo acquisire e uniformare la grande mole di dati richiesta. Si tratta di un lavoro costante di aggiornamento e miglioramento che viene realizzato per offrire uno strumento sempre aderente alla dinamica realtà nazionale e per offrire alle città e ai territori locali che usano ECORegion una base solida di dati con cui elaborare i propri bilanci energetici e di emissioni. Un lavoro che prosegue dal 2010, ovvero da quando esiste la versione italiana del software che è stata realizzata da Alleanza per il Clima Italia, in collaborazione con un gruppo pilota di enti locali e territoriali. La necessità di un bilancio energetico di CO2 a livello locale si è presentata in questi anni in modo specifico nell’ambito del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), in particolare per l’elaborazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile per la riduzione delle emissioni di CO2 a livello locale. ECORegion consente infatti di stimare il proprio bilancio, integrando ai dati locali quelli desunti dal modello nazionale, e di elaborare e monitorare i dati sui consumi di energia delle varie fonti energetiche e nei diversi settori (residenziale, trasporti, economia, pubblica amministrazione), al fine di calcolarne le relative emissioni per ciascun anno, a partire dal 1990 in poi, e di estrapolarne i dati utili a costruire l’inventario di base per il PAES. (maggiori info su: www.bilancio-co2.it).



venerdì 6 novembre 2015

Enti locali verso la COP21: a Ecomondo premiati i migliori Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile italiani

Quest'anno il premio A+CoM valorizza anche le migliori “azioni di eccellenza” dei Comuni italiani


Si è tenuto venerdì 6 novembre, nell'ambito di Ecomondo (Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) a Rimini, la cerimonia di premiazione dei vincitori dell'edizione 2015 di A+CoM, premio per i migliori Piani d'azione per l'energia sostenibile italiani. Promosso da Alleanza per il Clima in collaborazione con Kyoto Club, e con il patrocinio e sostegno della Fondazione Cariplo, quest'anno A+CoM ha premiato per la prima volta anche le migliori “azioni di eccellenza” messe in campo dai Comuni per realizzare quanto previsto dai propri PAES approvati negli anni scorsi.
L’elenco dei vincitori dell'edizione 2015:
Sezione PAES di eccellenza
Comune di Petralia Sottana
Categoria Comuni fino a 5.000 abitanti
Comune di FossòComune di Sant’Agata Bolognese
ex aequo Categoria Comuni tra 5.000 e 20.000 abitanti
Comuni di Bra
Categoria Comuni tra 20.000 e 90.000 abitanti
Comune di Parma
Categoria Comuni oltre 90.000 abitanti
Sezione Azioni di eccellenza dei PAES
Categoria Produzione locale di Energia
Comune di PadovaAzione: Installazione di impianti fotovoltatici su edifici pubblici
Comune di San Benedetto Po
Azione: Impianto di cogenerazione a biomassa e rete di teleriscaldamento

Per maggiori info sull'evento clicca qui.